von Daniele Discacciati agosto 30, 2022 3 Tempo di lettura

Digiuno intermittente: come funziona? E serve per dimagrire?

Quando vogliamo perdere peso abbiamo svariate opzioni: possiamo partire dal calcolo del nostro BMI, tenere un diario alimentare, aumentare la quantità di esercizio fisico che facciamo ogni giorno. O altrimenti possiamo provare a seguire una dieta specifica che ci aiuti a dimagrire. Tra quelle più celebri degli ultimi anni c’è quella del digiuno intermittente: scopriamo insieme di cosa si tratta e se sia la scelta giusta per aiutarti a tornare in forma.

 

Che cos’è e come funziona il digiuno intermittente 

La dieta del digiuno intermittente si basa sulla creazione manovrata di un deficit calorico nel nostro corpo, così da innescare il meccanismo di chetosi, ossia lo stato metabolico nel quale il corpo inizia a bruciare grassi perché ha esaurito le scorte di glucosio. Nella pratica il digiuno intermittente, conosciuto anche col termine inglese di intermittent fasting, consiste in una dieta regolata non solo sul numero di calorie e di elementi nutrizionali, ma anche sulle tempistiche: per ottenere il deficit calorico e attivare la chetosi, si limita il consumo di cibo solo a determinati intervalli di tempo, oltre i quali si possono ingerire solo liquidi, meglio se acqua.

Esistono diverse teorie e tipologie di digiuno intermittente:

  • La più famosa e diffusa è quella del digiuno intermittente 16/8: come suggerisce il nome, la finestra di tempo durante la quale è possibile consumare pasti è ridotta a 8 ore, mentre per le restanti 16 si può solo bere. Questa è la tipologia di digiuno intermittente più facile da seguire perché può essere messa in pratica, per esempio, saltando la colazione e anticipando la cena.
  • Un altro metodo piuttosto diffuso è quello del digiuno intermittente 5:2, secondo il quale è possibile perdere peso limitando per due giorni la settimana l’apporto calorico in maniera sostanziale a un massimo di 500/600 calorie. In questo modo si ottengono gli stessi risultati del 16/8 ma applicandolo solo a due giorni. Il resto della settimana è possibile consumare quel che si vuole (ma senza esagerare).
  • Esiste poi la teoria del digiuno intermittente Eat-Stop-Eat, secondo la quale si possono ottenere benefici scegliendo due o tre giorni alternati la settimana durante i quali digiunare in maniera totale (tolte le bevande ipocaloriche), per mangiare normalmente il resto del tempo.
  • Un’altra e più estrema tipologia di dieta a intermittenza è quella del O.M.A.D., acronimo per l’inglese One Meal A Day, ossia un pasto al giorno. Come suggerisce il nome, si tratta di una tipologia di dieta secondo la quale è possibile perdere peso semplicemente limitando il cibo a un pasto giornaliero consumato durante un intervallo tra l’una e le tre ore, con il resto della giornata dedicato al digiuno. Come tutte le diete estreme, questo metodo ha un grande problema: è più facile cadere in tentazione con intervalli di tempo così lunghi tra i pasti, e inoltre si tende a scegliere alimenti più grassi e meno salutari.

 

digiuno intermittente

 

I benefici del digiuno intermittente

Il digiuno intermittente è generalmente scelto come dieta per mantenersi in forma, ma i suoi vantaggi non si fermano qui: è un metodo che offre tanto benefici.

 

  • Il digiuno intermittente aiuta a dimagrire sfruttando il meccanismo naturale della chetosi;
  • Aiuta il nostro corpo a diventare più resiliente nei confronti delle malattie, perché lo abitua a reagire in condizioni difficili;
  • Rallenta l’invecchiamento;
  • Tonifica i muscoli e fortifica il corpo.
  • Stabilizza la pressione sanguigna;
  • Aiuta a rafforzare il sistema immunitario.

 

Esistono controindicazioni al digiuno intermittente?

Data la lunga e variegata lista di benefici, la dieta del digiuno intermittente per dimagrire potrebbe essere davvero la soluzione ideale per molti: l’unico problema, assolutamente risolvibile con l’idratazione, della chetosi indotta può essere un senso di spossatezza e una lieve nausea. Tuttavia, se questo è vero per la grande maggioranza degli adulti sani, non è così per tutti: esistono alcune controindicazioni alla dieta a intermittenza che la rendono poco sicura per alcune categorie. In particolare, è sconsigliata a:

 

  • Individui non adulti e ancora in fase di crescita e sviluppo;
  • Donne incinte e in allattamento;
  • Ipertesi,
  • Anemici;
  • Diabetici;
  • Persone affette da disturbi alimentari.

 

Infine, una delle regole del digiuno intermittente dev’essere proprio quella di porre delle regole: per non incorrere in problemi di debolezza e non rovinare il proprio corpo, è bene porsi sempre periodi ben delineati nei quali praticare la dieta a intermittenza e non andare mai oltre.

 

Alternative al digiuno intermittente

Ora che sai come funziona il digiuno intermittente e hai anche osservato con noi le controindicazioni, puoi sapere se si tratti della dieta che fa al caso tuo. Se arrivata fin qui ti sei resa conto che non è la strada che fa per te, puoi comunque rimetterti in forma con facilità seguendo i consigli dei nutrizionisti e personal trainer Shape Republic. Come? È semplice: scegli il tuo programma di dimagrimento Shape Up su misura e perdi peso senza rinunce e a tutto gusto con noi!

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